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Cosa sono gli ETF

Le caratteristiche degli ETF


  • 1. Riproduzione fedele dell'indice sottostante;
    2. Trasparenza;
    3. Diversificazione;
    4. Liquidità;
    5. Negoziazione continua;
    6. Lotto minimo;
    7. Dividendi;
    8. Commissioni;
    9. Trattamento fiscale.

    1. Riproduzione fedele dell'indice sottostante
    Gli ETF riproducono fedelmente ogni variazione dell'indice sottostante (a parte un limitato errore, positivo, o negativo definito tracking error).
    Più precisamente, il tracking error, è dato dalla differenza fra il rendimento del portafoglio e quello dell'indice di riferimento. Quanto più questo valore tenderà ad essere vicino allo zero quanto maggiore l'exchange traded fund tenderà a replicare lo stesso benchmark.
    Quando si acquista o si vende un ETF è come acquistare o vendere contemporaneamente tutte le azioni comprese nell'indice di riferimento. Così, se ad esempio l'indice S&P/Mib40 si apprezzerà per il 2%, il suo corrispondente ETF si apprezzerà nella stessa proporzione. Al contrario, se l'indice perderà il 2%, anche il corrispondente ETF si ridurrà della medesima percentuale. Quindi attraverso un exchange traded fund si potrà beneficiare della performance di tutte le azioni dell'indice sottostante con la stessa semplicità dell'acquisto di un'azione. Nella valutazione dell'andamento occorrerà tuttavia tenere in considerazione anche il tasso di cambio per quegli ETF quotati in valuta diversa dall'Euro


    2. Trasparenza
    La trasparenza è senza dubbio una delle principali caratteristiche degli ETF, infatti (replicando fedelmente un determinato indice di riferimento) consentono agli investitori di poter conoscere la composizione del loro portafoglio e del suo esatto valore in ogni momento della giornata.

    3. Diversificazione
    Gli exchange traded funds offrono i vantaggi dell'investimento di una pluralità di titoli; infatti permettono di investire direttamente in un indice di riferimento di propria scelta, che può essere un indice di mercato, un indice settoriale o ancora geografico, e ciò li rende strumenti estremamente flessibili.
    L'acquisto di un singolo titolo infatti, comporta due tipi di rischio:
    a. il primo è legato alle caratteristiche dell'azione o dell'obbligazione acquistata;
    b. il secondo è legato al mercato dove l'azione o l'obbligazione viene quotata

    Acquistando un indice intero si diversifica riuscendo ad eliminare il primo tipo di rischio, quello cioè legato alle caratteristiche specifiche dell'emittente di quel titolo, diminuendo sensibilmente il rischio globale del nostro investimento. Gli ETF, essendo composti da un paniere di titoli, consentono di diversificare il proprio portafoglio riducendo conseguentemente il rischio legato ad ogni singolo titolo. Il secondo tipo di rischio invece, dipende dal fatto che il rendimento del titolo è inevitabilmente legato a quello dell'intero mercato dove l'azione od obbligazione viene quotata.


    4. Liquidità
    La liquidità è garantita dalla presenza di diversi intermediari che s' impegnano a quotare continuamente in borsa un prezzo d'acquisto e un prezzo di vendita secondo specifici obblighi di quantità minima e di spread massimo. Quando un ETF presenta un buon grado di liquidità. in ogni momento, durante la sessione di borsa, si è sempre certi di trovare la controparte in tempi relativamente veloci. In particolare l'ETF gode della liquidità assicurata:
    - dallo specialist (o "market marker ufficiale") che durante le ore di contrattazione è tenuto ad esporre quotazioni in acquisto o in vendita in maniera continuativa, con obbligo di reintegrazione della quotazione entro 5 minuti in caso di mancanza della controparte
    - dai market marker non ufficiali che possono sottoscrivere e chiedere il rimborso delle quote/azioni dell'ETF secondo lo stesso meccanismo dello specialist
    - dagli arbitraggi tra l'ETF, le azioni sottostanti e i derivati sull'indice benchmark.

    5. Negoziazione continua

    Gli ETF sono negoziabili esattamente come un'azione tramite qualunque intermediario: agenzia bancaria, e-broker, sim, e vengono trattati continuamente durante le normali ore di contrattazione applicando le medesime procedure utilizzate per le azioni (come ad esempio: ordine a mercato, ordine limitato, ordine in stop e così via). L'investitore può pertanto venderli o acquistarli in qualsiasi momento durante la seduta di borsa in base alle sue aspettative e beneficiare così dell'evoluzione dell'indice in tempo reale. Sul mercato italiano gli ETF sono trattati con la sola modalità di negoziazione continua compresa fra le ore 9.05 e le ore 17.25 di ogni seduta di borsa

    6. Lotto minimo
    Non sono previsti lotti minimi di sottoscrizione: pertanto è possibile acquistare anche una sola azione o quota. Ogni lotto equivale a una frazione dell'indice sottostante. E' evidente che nel caso di importi estremamente contenuti sarebbe opportuno valutare preventivamente l'incidenza delle commissioni di negoziazione, soprattutto nel caso in cui il proprio broker applichi commissioni con una componente fissa e/o con un costo minimo

    7. Dividendi
    Vengono riconosciuti agli investitori i dividendi delle azioni detenute in portafoglio, i proventi del loro reinvestimento, nonché quelli derivanti dal prestito (securities lending)delle azioni del portafoglio gestito.
    A questi si devono aggiungere anche gli interessi che gli ETF a reddito fisso corrispondono mensilmente ai loro detentori a fronte degli investimenti in obbligazioni. La maggior parte degli ETF reinvestie immediatamente i proventi, consentendo in tal modo di impiegare tutta la liquidità resasi disponibile. Così facendo il valore di mercato dell'ETF è il risultato di una capitalizzazione composta

    8. Commissioni

    Una delle caratteristiche maggiormente apprezzate dal mercato riguarda proprio l'assenza di costi di ingresso, costi d'uscita e di performance sugli exchange traded funds. Essendo dei fondi a gestione passiva infatti, prevedono solamente una limitata commissione di gestione annua (compresa fra lo 0,10 e lo 0,99 per cento), oltre alle relative commissioni di intermediazione sostenute dall'investitore per ogni transazione

    9. Trattamento fiscale
    Dal punto di vista fiscale, gli ETF sono assimilati alle azioni, infatti sono tassati con una ritenuta del 12,5% sul capital gain: cioè sulla differenza positiva tra il prezzo di vendita e quello di acquisto. In realtà il meccanismo è leggermente più complesso in quanto c'è una differenziazione fra redditi da capitali e redditi diversi

 

 

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